Notificazioni Penali: l’annosa questione del domicilio eletto presso il difensore di ufficio in caso di rifiuto di quest’ultimo.

In tema di elezione di domicilio effettuata dall’imputato presso il difensore d’ufficio, qualora quest’ultimo non accetti la veste di domiciliatario, come consentito dal comma 4-bis dell’articolo 162 del Cpp, introdotto della legge 23 giugno 2017 n. 103, e l’imputato non provveda ad effettuare una nuova e diversa elezione di domicilio, si deve procedere comunque mediante notifica allo stesso difensore ai sensi dell’articolo 161, comma 4, del Cpp, diversamente determinandosi una situazione di stallo non superabile.

Così ha stabilito la Corte di Casssazione, Sezione II, con sentenza del 14 gennaio-17 marzo 2020, n. 10358