Cass. Pen. Sezione III, sentenza 6 febbraio-20 marzo 2020 n. 10384: la valutazione della prova in ordine all’esame della persona offesa non necessita di riscontri esterni

Le regole dettate dall’articolo 192, comma 3, del Cpp non si applicano alle dichiarazioni della persona offesa, le quali possono essere legittimamente poste da sole a fondamento dell’affermazione di penale responsabilità dell’imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della credibilità soggettiva del dichiarante e dell’attendibilità intrinseca del suo racconto, che peraltro deve in tal caso essere più penetrante e rigoroso rispetto a quello cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi testimone (cfr. Sezioni Unite, 19 luglio 2012)